05/01/2011

Libro:L'arte di insultare

 

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"L'arte di insultare"

di A.Scopenhauer

Benché Schopenhauer non sia un autore del cosiddetto romanticismo, ma ha tutte le caratteristiche per esserlo.

L'opera non ha niente  a che fare con gli insulti veri e propri, e lo stesso autore non li valorizza, trovando gli uomini che insultano, volgari e rozzi. Il titolo è stato preso dalla casa editrice e il libro è una raccolta di pensieri e riflessioni, alcuni brani presi dalle opere dell'autore. Anche l'introduzione dice che questi brani sono più che altro delle critiche su tutti e tutto e in un certo senso molti si offenderebbero ancora.

Schopenhauer nell'affrontare e "insultare" gli altri o certi uomini scriveva che ci voleva una sorte di arte per farlo per non soccombere e involgarirsi.

Oggi, almeno per chi non è proprio permaloso, non si può offendere per delle osservazioni che per buona parte sono cose vere. Non sono  altro che le tipiche considerazioni del filosofo, che molto spesso aveva ragione nel criticare gli esseri umani.

Anche in questo libro ci sono brani che riguardano il maltrattamento degli animali da parte degli uomini, un genere di pensieri che fino all'anno scorso non sapevo che stavano a cuore al filosofo.

Per chi ama la filosofia e questo filosofo, questa è un opera che senz'altro deve essere letta.

Schpenhauer come filosofo e come uomo, anche se giudicato pessimista e misantropo, è uno di questi tipi cosiddetti ostili che bisogna per forza amarli indipendentemente da ciò che scrive.

Al di là di ciò che scriveva, Schopenhauer era fondamentalmente buono e intelligente.

 

 

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